Unire le proposte del Terre Tagliamento Festival all’accoglienza sul territorio, coinvolgendo i ristoratori locali: questo il progetto dell’assessorato al commercio di Sesto al Reghena, che ha trovato l’adesione di sei pubblici esercizi chei offriranno l’aperitivo a quanti si recheranno a cena da loro. La data da segnare in calendario è quella di sabato 26 settembre, quando alle 18.30 all’auditorium Burovich ci sarà l’evento a ingresso libero su prenotazione “Saggezza Artificiale” con il filosofo Rick DuFer.
«L’idea – sottolinea l’assessore al commercio Valentina Bortolus – ha come finalità quella di consolidare ulteriormente la mission del Festival, nato dalla collaborazione tra i Comuni del Distretto del Commercio Terre Tagliamento per accrescere l’appeal del nostro territorio e portare nuova linfa al comparto commerciale locale. Per questo abbiamo pensato di offrire agli spettatori un motivo ulteriore per fermarsi a Sesto al Reghena quella sera dopo lo spettacolo, avviando il progetto a cui abbiamo dato il nome “Dopo il Festival…il gusto è nostro ospite”. Fondamentale in tal senso la collaborazione dei ristoratori, di Confcommercio e dello stesso Distretto per un lavoro sinergico che punta a offrire un’accoglienza da ricordare».
Hanno aderito i ristoranti Parco Vittoria, Abate Ermanno, Borgo Salis, Al Grappolo, La Stazione e Trattoria Centrale. Dopo la conclusione dello spettacolo con DuFer (evento dal vivo che mette in dialogo l’epoca dell’intelligenza digitale con Seneca, Epitteto, Platone e Marco Aurelio), chiunque potrà andare nei pubblici esercizi a cena e per quella sera partecipare alla promozione dell’aperitivo offerto.
«Come Amministrazione comunale – conclude Valentina Bortolus -, insieme al sindaco Zaida Franceschetti, siamo convinti che la qualità dell’esperienza fa la differenza quando si parla di accoglienza sul territorio. Questo progetto è la dimostrazione positiva di come le attività commerciali si possano unire creando insieme al comparto pubblico valore aggiunto per i cittadini e i turisti, facendo così il bene di tutta la comunità».

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In copertina, la porta d’ingresso alla suggestiva corte castellana di Sesto.
